23/01/12
"Puntare sulla qualità legata all’identità”, così la proposta che arriva dall' Ass. Miscioscia da Andria
L’intervento dell’Assessore Miscioscia fotografa la situazione pugliese e allo stesso tempo quella italiana, delineando le possibili attività per invertire il trend negativo dell’olio, puntando sul marketing e sull’identità del prodotto principe di quel territorio, la coratina.
Di seguito riportiamo l’intervento dell’Ass. Benedetto Miscioscia:
“Anche questa campagna olivicola si avvia a conclusione in un quadro di grande difficoltà in cui è sempre più urgente portare avanti una forte politica per il rilancio del settore, puntando alla qualità legata all’identità del territorio di origine della produzione olearia e alla concentrazione della produzione locale. Non è possibile che oltre il 70% dell’olio extravergine prodotto nel nostro Paese venga commercializzato da aziende del centro-nord mentre la nostra regione, che da sola produce circa il 40% dell’olio extravergine italiano, imbottiglia solo il 10%. Questo è il vero nostro tallone d’Achille di cui dovremmo fare ammenda.
Organizzare la filiera, sviluppare strategie per valorizzare l’extravergine di alta qualità sono imperativi non più rinviabili. Il prezzo alla produzione dell’olio extravergine di oliva, pur dopo un avvio promettente ha segnato un forte calo con andamento addirittura peggiore rispetto alla scorsa campagna. Hanno pesato i soliti squilibri produttivi e distributivi insieme a fenomeni speculativi ricorrenti in cui a pagare sono solo e sempre gli autentici produttori di olive ed olio. Per questo ci associamo alla richiesta di intervento previsto a livello dell’Unione Europea per le crisi di mercato, al fine di limitare per quanto possibile le perdite economiche dei nostri produttori, attivando, in primo luogo, iniziative per incentivare i produttori singoli o associati in cooperative a costituirsi in consorzi di produttori con centri di stoccaggio adeguati ed una propria organizzazione commerciale.
Insieme a questa azione occorre comunque difendere con forza il primato qualitativo dell’olio di oliva italiano, rilevato e riconosciuto in tutto il mondo, organizzando meglio la filiera per puntare sugli oli monovarietali dalla specifica identità chimica e sensoriale com’è quello prodotto dalle olive “Coratina”. Anche difendendolo dalle contraffazioni e dalla cattiva informazione.
Noi come Amministrazione continuiamo a muoverci nel sostenere la produzione del nostro olio ed i suoi processi di concentrazione dell’offerta e di politica unitaria di commercializzazione del prodotto, come abbiamo fatto promuovendo la costituzione di un consorzio per avviare un nuovo processo aggregativo che partendo dalla coltivazione degli oliveti punti a concentrare l’offerta della produzione dell’olio da cultivar “Coratina” per la valorizzazione e la conoscenza delle sue peculiarità ai fini della commercializzazione.
Un passo importante che unitamente ad altre realtà produttive limitrofe come la città di Corato che con Andria costituiscono il Gal delle Città di Castel del Monte, deve servire a contrastare quei “furbetti” dell’olio extravergine taroccato che oggi sfruttano la debolezza dei nostri produttori favorita dalla loro disgregazione dovuta all’eccessivo individualismo. Questa è l’altra strada contro pastette e frodi. Produrre e commercializzare oli monocultivar dall’origine certa e seria come quello di “coratina”, un olio profumato, amaro, piccante. Buono per la salute e, soprattutto, originale ed unico”








